Monthly Archives: gennaio 2014

Visita Cappella Palatina di Palermo

Fatta costruire per volontà di Ruggero II, consacrata nel 1140 come chiesa della famiglia reale, questa basilica ha un fascino che colpisce l’occhio di ogni turista.

Mosaici bizantini dall’Oro scintillante, granito e marmo cipollino, travature  delle navate, pareti con dipinti splendenti raffiguranti scene di quel tempo della corte, scene di caccia e danzatrici orientali; tutto questo è l’impatto visivo di un capolavoro dell’arte  monumentale Palermitana.

Stanza di re Ruggero.

Accanto si trova la Torre Pisana che custodisce la famosa stanza di re Ruggero caratterizzata da decorazione a mosaico del XII secolo.

Si può accedere gratuitamente durante la celebrazione delle messe. Il biglietto per la visita costa € 10,00.

Si consiglia di chiamare prima di una visita.

Visita Palazzo dei Normanni di Palermo

La più antica residenza reale d’ Europa. Il palazzo reale di Federico II e Corrado IV, sorge sopra i primi insediamenti punici le cui tracce sono visibili nei sotterranei.

La prima costruzione fu per opera degli arabi nel IX secolo, successivamente i Normanni resero questa opera il massimo dell’espressione della  monarchia, infatti Ruggero II nel 1132 fece costruire una cappella annessa al palazzo denominata Cappella Palatina, successivamente gli Svevi al palazzo, diedero la possibilità di potere ospitare la Scuola Poetica Siciliana.

Oggi il Palazzo è sede dell’Assemblea regionale Siciliana e sede dell’ Osservatorio astronomico di Palermo. Il Palazzo ha un fascino di altri tempi grazie anche a tutte le dominazioni che nel corso degli anni si sono succedute, dallo stile arabo-normanno ai mosaici di scuola bizantina che affascinano chiunque li visiti regalando ai turisti uno scenario unico.

 

Si consiglia di chiamare prima di una visita.

Visitare i Quattro Canti di Palermo

La piazza ottagonale più ricca di arte e monumenti è “Piazza Vigliena” o “Teatro del Sole” o “Ottagono del Sole” o più semplicemente: I QUATTRO CANTI DI PALERMO.

Una piazza al’incrocio dei due principali assi di Palermo, la via Maqueda e il Cassaro (oggi via Vittorio Emanuele), antica via di origine fenicia. Questi quattro tesori della città di Palermo sono stati realizzati tra il 1609 e il 1620, si compongono su quattro livelli secondo un criterio di ascensione dal mondo della natura a quello del cielo.

Ecco infatti al piano inferiore fontane che hanno come simbolo i fiumi della città antica come ad esempio il fiume Kemonia; procedendo verso l’alto si notano in stile dorico le allegorie delle quattro stagioni: come ad esempio Venere; ancora in alto si possono notare in stile ionico le statue dei re: come ad esempio quella di Filippo II o Carlo V; infine all’ultimo piano si trovano le quattro Sante di Palermo come Agata o Ninfa, Sante della città prima dell’avvento di Santa Rosalia oggi unica Patrona di Palermo.

 

Fermati ad ogni angolo della piazza e fotografa l’angolo opposto. Ammirala nel suo splendore.

Visitare il Castello della Zisa di Palermo

Fuori dalle mura della città di Palermo sorge il “Palazzo della Zisa” dall’arabo al Aziza: La Splendida, il Genoardo dall’arabo giardino o paradiso della terra, si estendeva con giardini bellissimi e corsi di acqua fiabeschi che rendevano il paesaggio attorno al palazzo reale unico.

Nell’arte arabo normanna questo castello oggi ospita il museo di arte islamica della Sicilia e dell’area mediterranea i cui oggetti in oro, ottone e argento risalgono al secolo IX. Il palazzo fu costruito come dimora estiva dei re e proprio per questo la sua struttura potè garantire una frescura grazie alle sue mura rivolte a nord est e ad una architettura praticamente perfetta.

 

Passeggiate nel luogo che un tempo era il luogo dei giardini oggi ristrutturato e abbellito secondo dettami urbani moderni.

Visitare il mercato di Ballarò di Palermo

Il mercato del Ballarò è un mercato folkloristico che si trova nel quartiere dell’Albergheria nel cuore del centro storico di Palermo.

Si tinge di colori e antiche usanze che colpiscono tutti coloro che lo visitano, dalle bancarelle con le cassette di frutta fresca e verdura agli angoli del pesce fresco e della carne, così come i profumi delle erbe e spezie che inebriano i vicoli. Antiche usanze tipicamente arabe che hanno oggi lasciato il segno indelebile su Palermo come la tipica pasta con le sarde che pare avesse origini antiche del IX secolo, periodo in cui gli arabi erano nell’isola.

Vucciria e Capo sono gli altri due mercati palermitani sempre nel centro storico è in questi luoghi (incluso il Ballarò) che prende vita la la tipica Abbanniata dei venditori, ovvero urla e cantilene importate dalla tradizione orientale per pubblicizzare la buona qualità dei prodotti al fine di attirare clienti e convincerli ad acquistare. Questo è sintomo del calore del popolo palermitano che fotografa una Palermo inalterata nel tempo.

Hotel Alessandra è la meta adatta per visitare il Ballarò e gli altri mercati di Palermo: le tre perle della tradizione palermitana.

 

I mercati sono i luoghi più visitati dai turisti, per questo motivo è bene prestare maggiore attenzione come del resto è consuetudine fare in luoghi altri luoghi affollati. Per il resto è consigliabile portare una macchina fotografica per immortalare gli splendidi colori e momenti che non si trovano in altri luoghi in Italia.

Visitare le Catacombe dei Cappuccini di Palermo

Nell’antico quartiere della Cuba a Palermo si trova un convento il cui sotterraneo è abitato da un grande cimitero: le Catacombe dei Cappuccini. Qui vi sono i corpi mummificati di antichi prelati, monaci ed esponenti dell’alta borghesia del XVI secolo.

Questa pratica di imbalsamazione veniva messa in atto da famiglie nobili poiché costosa e serviva per lasciare inalterato nel tempo il proprio caro. Il primo a essere inumato fu frate Silvestro da Gubbio nel 1599, mentre l’ultima fu colei che ancora oggi stimola la curiosità di molti visitatori: la “bella addormentata” Rosalia Lombardo, la bambina che sembra infatti sia in un sonno profondo, morta all’epoca di polmonite e imbalsamata per volontà del padre. Ella è assolutamente intatta, almeno sul volto e indossa abiti come fosse una bambola di cera.

 

Armatevi di coraggio e stomaco forte perché ad alcuni potrebbe fare impressione visitare questo luogo che rappresenta una tappa fissa per la visita di Palermo.